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Stop alle distinzioni uomo-donna: ora il profumo è “gender-fluid”

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Stop alle distinzioni uomo-donna: ora il profumo è “gender-fluid”

Perché la rivoluzione di genere passa anche dall’olfatto

Anche le grandi aziende produttrici di profumo hanno messo l’uguaglianza di genere in agenda, muovendosi verso la creazione fragranze di tipo “gender fluid” e non più solo da donna o solo da uomo.

E sia, nel prossimissimo futuro ognuno di noi potrà scegliere la boccetta che preferisce indipendentemente dal genere di appartenza.

Stop quindi agli scaffali divisi per genere, stop ai flaconi da donna che riproducono forme femminili, stop alle giarrettiere e alle note floreali tipicamente per lei.Stop agli aromi legnosi e sandalo per lui, o a nomi che invocano virilità e machismo, come “Stronger with you freeze” di Armani, “Man in Black” di Bulgari o “Invictus” di Paco Rabanne. Stop, finalmente, alla stereotipizzazione del marketing. Avanti tutta, invece, per le fragranze “fluid”.  

Cosa vuol dire “gender fluid”?

Ma attenzione a non fare confusione tra i termini. “Il profumo unisex esiste già, non è una novità. Gender fluid non significa senza genere. Dobbiamo essere molto specifici nella scelta del lessico. Fluid significa essere in grado di passare attraverso il genere maschile e quello femminile, da una parte e dall’altra, in modo fluido”. A spiegarlo a Vogue è Francis Kurkdjian, profumiere armeno e fondatore dell’omonima azienda produttrice di profumi. 


Per Ben Gorham di Byredo, secondo quanto riporta Repubblica, “la fragranza per genere è assurda come il cibo specifico per genere. Bisogna indossare un profumo che si ama. Le persone stanno iniziando a capire che la specificazione del genere viene dal marketing”


Come siamo messi a numeri?

Leggendo i dati Mintel, società di ricerche di mercato privata con sede a Londra, si capisce che questa rivoluzione olfattiva è già in atto: nel 2010 i lanci di fragranze gender fluid rappresentavano il 17% del mercato, mentre nel 2018 la percentuale è cresciuta fino al 51%.

Lo hanno capito bene marchi come Byredo, Frédéric Malle, Diptyque, Escentric Molecules e Gucci. Quest’ultima nel 2019 ha lanciato “Mémoire d’Une Odeur”, che più che un profumo è un’affermazione, un’ideologia al di là non solo del genere, ma anche del tempo.

Ma il grande precursore era stato Calvin Klein nel 1994 con “CK One”, primo successo mondiale di profumo per lui e per lei. A gennaio 2020 ci ha riprovato, lanciando la nuova fragranza “Everyone”.

profumi unisex esistono da molto tempo, non sono certo una novità. Il cambiamento però sta nel fatto che si è passati in circa dieci anni dal 17% al 55% dei lanci di profumi che vestono sia uomini che donne. Il mutamento della società che vuole abbattere ogni pregiudizio di genere ha portato il mercato a non lanciare più solo profumi femminili o profumi maschili, ma ha creato fragranze che possono essere indossate senza distinzioni. Insomma, si indossa ciò che si ama. Nulla di più.

I profumi del nuovo millennio? Gender fluid

A introdurre il genderless è stata prima  la moda che ha iniziato a rispecchiare un sentimento comune che animava la società. Nelle fashion week di Milano si vedono sfilare insieme modelli e modelle dove la distinzione di genere è sostanzialmente impossibile e inutile, dove quel confine tra maschile e femminile è praticamente cancellato. Oggi, invece, questo sentimento si è spostato anche nel lancio dei nuovi profumi dall’identità fluida appunto. Profumi ancora più sofisticati che smettono di definire un’identità di genere.

Si chiamano gender fluid, i nuovi “profumi fluidi” ovvero “fragranze che prevedono l’utilizzo di materie prime e accordi particolari” e come continua a spiegare il profumiere Francis Kurkdjian: “Fluidità non significa senza genere, significa essere in grado di passare in modo fluido dall’uno all’altro genere”. Le fragranze non devono avere né genere né tempo. E se culturalmente le note legnose erano viste come maschili oggi l’idea è quella di creare delle fragranze più fluide che ognuno può indossare senza distinzioni. 

Indosso ciò che amo

Il profumo cambia veste e ognuno si veste con ciò che ama di più. La visione tradizionale è cambiata, è iniziata una reale rivoluzione nel mondo “olfattivo”. Le grandi Maison l’hanno capito da tempo e hanno lanciato una vera e propria sfida. Bisogna comprendere che un profumo è come un abito, si indossa se piace e fa star bene. Un profumo deve risvegliare ricordi e sensazioni del passato, evocare la nostra memoria olfattiva. Questa è la sua mission. E allora, che importa se alcuni lo percepiscono più “maschile” o più “femminile”? Il profumo cambia “pelle” in base alla pelle di chi lo indossa.

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