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Profumi molecolari: significato, cosa sono e guida alle migliori fragranze

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Profumi molecolari: significato, cosa sono e guida alle migliori fragranze

Una novità degli ultimi tempi nel mondo dei profumi è rappresentata dai cosiddetti profumi molecolari. Si tratta di fragranze del tutto insolite e diverse, costituite in genere da una sola nota. Anche se non sempre è così. Possono infatti essere costruiti intorni anche a più note, ma non sono mai un numero cospicuo. Inoltre in linea di massima la loro composizione è minimale basata su note progettate in laboratorio. Anche il sintetico può avere un senso e risultare piacevole se dosato in maniera sapiente.

Sicuramente non sono in tanti a conoscerli, più che altro perché è da pochi anni che stanno ottenendo un certo successo di pubblico. Cresce sempre più la platea di chi li apprezza.

Se siete dei veri appassionati di fragranze vorrete sicuramente saperne di più su cosa sono i profumi molecolari e su quali sono i migliori. Non potete perdervi di avere informazioni su qualcosa che non è riconducibile alla classica composizione delle essenze presenti in commercio.

Cosa sono i profumi molecolari

Sorprendere e sorprendervi: questo è l’obiettivo di chi va alla ricerca di un profumo particolare e che rimanga impresso. Se quindi siete delle persone che amate le novità, e non rimanete ancorati ai soliti schemi, i profumi molecolari sono senza dubbio adatti a voi. Questi ultimi infatti nascono con l’intento di diversificarsi dai prodotti comunemente diffusi.

Si tratta di una tendenza che sta avendo sempre più seguito tra uomini e donne. Spesso anzi si presentano sotto forma di essenze unisex, adatte sia all’uomo che alla donna. Per questo spesso sono considerate come indefinite appunto, per via del loro carattere sfumato. La profumeria cerca quindi di abbattere i confini e le divisioni nette, per creare dei prodotti metamorfici e adattabili in qualsiasi contesto.

Nulla vuole essere strabiliante, ma semmai immediato e basico. Ridurre quindi al minimo un’essenza per far emergere il nucleo centrale è praticamente l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Fino a qualche tempo fa i profumi molecolari non godevano di una grande fortuna. Oggi invece riscontrano un notevole successo specialmente tra chi ama le fragranze semplici ed essenziali. Anche una composizione fatta di pochi elementi può avere infatti un’ottima resa sulla pelle di una persona. Quindi è probabile che una volta provata difficilmente si potrà lasciarla.

Il motivo dell’ostilità iniziale verso questo tipo di composizioni era derivato dall’uso di sostanze sintetiche, prodotte in laboratorio. Ma si tratta di un atteggiamento non molto sensato se pensiamo che l’uso di molecole sintetiche non è affatto una novità.

Come accennato possono essere infatti costituite pure da una sola nota. Si tratta di molecole solitamente sintetiche che possono pertanto riprodurre essenze naturali divenute difficili da reperire, oppure essere del tutto sintetiche ma non per questo meno piacevoli. Si sa bene che si tratta di una questione di gusti. Una volta provato potreste innamorarvene. Ovviamente come spesso accade nel settore della profumeria contano molto i pareri soggettivi.

Due esempi di note caratterizzanti le fragranze molecolari sono l’ambroxan e l’Iso e Super. Questi due ingredienti sono spesso presenti per richiamare essenze presenti in natura.

Le prime essenze a base di molecole risalgono al 2006 e si caratterizzano subito per la loro capacità di adattarsi al PH della pelle delle persone cambiando di volta in volta. Inoltre tendono ad adattarsi sia alle pelli femminili che a quelle maschili, e non provocano allergie anche nel caso di pelli sensibili. Possono inoltre essere costituiti anche da note tutte agrumate, o legnose, speziate ecc. Niente più mix tra note varie, ma la presenza di uno o comunque pochi elementi che si adeguano alla propria pelle.

Il trend che ha generato queste nuove fragranze è quello del minimalismo, per chi non vuole rinunciare a profumarsi, ma non vuole note troppo invadenti. L’effetto che si desidera è il più naturale possibile, pur essendo a base di note prodotte chimicamente. Ne deriva una leggera sensazione di freschezza che non è mai troppo pesante.

Possiamo comunque dire che non è semplice definire questo tipo di prodotto in una maniera del tutto netta. Come abbiamo già accennato, i confini sono abbastanza labili e non si prestano a una connotazione netta. Si tratta di un settore ancora in piena espansione e sicuramente potrà offrire molto da qui ai prossimi anni, anche perché è cresciuto il pubblico di estimatori.

Significato dei profumi molecolari

Per via della loro composizione semplice i profumi molecolari vogliono trasmettere un messaggio ben preciso, ovvero l’essenzialità, il ritorno a degli odori primitivi e di grande capacità seduttiva. Bastano quindi pochi elementi per amarsi e farsi amare. Qui non si desidera lasciare una scia fine a se stessa, ma sentire dentro un’emozione. Il profumo deve essere in grado di evocare delle belle sensazioni.

Talvolta queste fragranze non sono assimilabili a degli odori presenti in natura, ma danno vita a qualcosa di indefinito e allo stesso tempo in grado di conquistare anche chi lo prova per la prima volta. Si prestano quindi a molteplici combinazioni, e hanno anche una lunga durata sulla pelle.

I profumi molecolari non sono facilmente classificabili in quanto spaziano tra diverse famiglie olfattive, e sono quasi sempre caratterizzate da una molecola prevalente. Non sono senza dubbio riconducibili alle strutture classiche, con la divisione netta in note di cuore, di testa e di fondo. Ma soprattutto non vi è una presenza massiccia di note tra loro diverse. Gli ingredienti si riducono praticamente al minimo, per dare vita a qualcosa di elegante ma non troppo complicato.

La ricerca della personalizzazione è alla base di questo tipo di profumazioni, che non disprezzano affatto le essenze frutto di composizioni chimiche esclusive. Questa è la ragione per cui stanno incontrando sempre più successo e consenso presso un pubblico anche esigente. Si va quindi alla ricerca del nuovo per creare un alone di mistero e di fascino.

Oggi quando si parla di molecolare nessuno più storce il naso, pensando che si tratti di qualcosa di scarsa qualità. Possiamo quindi definirli come dei mondi tutti da esplorare, per lasciarsi trascinare e affascinare. Non vi è più uno scontro in atto tra naturale e sintetico. Anche quest’ultimo può essere buono se realizzato bene.

Come già accennato le molecole più utilizzate sono l’ambroxan e l’iso e super. La prima richiama l’essenza dell’ambra, mentre la seconda ha un sentore fresco e legnoso. Entrambe le molecole sono utilizzate sia nei profumi femminili che maschili.

L’ambroxan è stata introdotta per la prima volta negli anni Cinquanta, per alternare in profumeria l’uso dell’ambra grigia, ottenuta dopo anni di essiccazione. Si tratta di un ingrediente di grande versatilità, e con un’elevata capacità di fissarsi sulla pelle. Può essere utilizzato in tutte le stagioni dell’anno.  Negli ultimi anni è sempre più presente in diversi profumi molecolari.

Anche l’Iso e Super è un componente sintetico, conosciuto con il nome di ethanone, e noto per il suo carattere legnoso e vellutato. Contribuisce a rendere piene e armoniose le altre note, sposandosi bene con quelle fruttate e floreali. Nei profumi molecolari viene usato anche da solo, raggiungendo degli ottimi risultati. Sono in tanti che mostrano di gradirlo.

Se state quindi cercando delle essenze con una composizione non troppo articolata i profumi molecolari possono essere senza dubbio una soluzione da provare. Se amate provare tutto ciò che è nuovo questa è senza dubbio una buona occasione.

Ma non solo. Le composizioni sintetiche mostrano di essere altrettanto valide di quelle naturali. E soprattutto rispetto al passato non sono più considerate delle forme inferiori, ma godono anzi di un largo consenso.

Guida alle migliori fragranze molecolari

Come abbiamo già detto le fragranze molecolari presentano una composizione molto semplice ed essenziale, che può perfino comprendere solo una nota. Ma non sempre è così, talvolta vi possono essere anche più note, ma in linea di massima  non non sono mai tante.

Vediamo quindi in questa guida quali sono i profumi che più si avvicinano alla tipologia dei molecolari. Le migliori fragranze molecolari sono considerate dagli estimatori quelli che presentano un solo ingrediente. Tuttavia in questa categoria ampia e dai confini indefiniti possiamo far rientrare anche quelle profumazioni con poche note, di cui una o due sintetiche.

Poche note caratterizzano ad esempio il Kenzo World edp per donna in cui l’ambroxan gli conferisce mistero e sensualità. Se volete provarlo è disponibile sul nostro sito nel formato da 75 ml.

Un po’ più di note caratterizzano L’Interdit di Givenchy in cui l’ambroxan si lega alla fine al vetiver, patchouli e vaniglia. Questo edp femminile è presente nel nostro store online in 3 formati (35, 50 e 80 ml).

Anche il Mugler Angel Nova presenta una composizione essenziale con una nota sintetica come l’akigala wood che richiama il patchouli. Potete provarlo acquistandolo sul nostro sito nei flaconi da 30 e 50 ml.

Appartiene alla famiglia orientale un edp inebriante per donna come Zagara Ballaró Fimmina in vendita da noi nel formato da 100 ml.

Le tendenze del mercato della profumeria procedono dunque sempre più  in questa direzione.

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