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Legno di Cedro. Aroma divino di un albero nobile

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Legno di Cedro. Aroma divino di un albero nobile

L’albero del cedro, da sempre simbolo di longevità e imponenza, è citato sia nell’Antico Testamento per la robustezza e il profumo, sia nel Cantico dei Cantici in cui Salomone, terzo re di Israele, asserisce: “Le assi della nostra casa sono di cedro”; commentato poi da Origene, teologo e filosofo greco, questa frase ha un significato più profondo: “fare di cedro le travi delle nostre dimore significa preservare l’anima dalla corruzione”. Il suo legno era considerato incorruttibile, infatti, una cosa degna di essere immortalata era indicata dai latini come digna cedro.

Legno di Cedro. Aroma divino di un albero nobile

Gli arabi di ogni setta – scriveva Alphonse de Lamartine, poeta e storico francese, dopo aver visitato El-Herze, su un altopiano della catena del Libano – hanno una venerazione tradizionale per questi alberi: attribuiscono loro non soltanto una forza vegetativa che li fa vivere eternamente, ma anche un’anima che consente loro di dar segni di saggezza, di preveggenza, simili a quelli dell’istinto negli animali, dell’intelligenza negli uomini. Conoscono in anticipo le stagioni, muovono le loro vaste fronde come membra, allargano e stringono i gomiti, innalzano verso il cielo o chinano verso terra i rami secondo che la neve si prepari a cadere o a fondere. Sono esseri divini in forma d’alberi”.

Attraverso i secoli il legno di cedro è stato largamente utilizzato in medicina: gli egiziani, che furono probabilmente i primi a estrarre una sorta di olio essenziale mediante una rudimentale distillazione della corteccia, sperimentarono le proprietà terapeutiche impiegandolo sotto forma di scaglie, inserite nelle viscere dei defunti durante il processo d’imbalsamazione, per impedire la putrefazione degli organi e come unguento dalle donne, quale elisir di giovinezza. L’essenza possiede anche un notevole effetto antibatterico, specialmente a livello urinario e polmonare, astringente, diuretico e insetto-repellente; ma la grande virtù, che si nota in tutti gli oli ricavati dalle piante secolari, profonda e stimolante, è osservata a livello del sistema nervoso centrale, dove svolge un sorprendente effetto antidepressivo e calmante agendo – secondo studi condotti dal dottor Terry Friedmann su bambini affetti da disturbi comportamentali, come deficit di attenzione e iperattività – sia sul sistema limbico, centro delle emozioni, sia sulla ghiandola pineale, deputata anche al rilascio di melatonina, un ormone che regola il ritmo circadiano.

Esistono varie specie di questo albero, ma le più caratteristiche per la produzione di essenze sono il cedro dell’Atlas e il cedro della Virginia.

Il cedrus atlantica, appartenente alla famiglia delle pinaceæ, è originario della catena montuosa che si estende tra Marocco, Algeria e Tunisia, può raggiungere i quaranta metri di altezza, diramandosi in una folta piramide dai riflessi azzurri, e può arrivare a vivere fino a duemila anni; presenta foglie aghiformi a disposizione spiralata e i coni femminili sono formati da brattee e squame sempre separate tra loro.

Partendo dalla corteccia o segatura del cedro Atlas vengono prodotte due distinte sostanze olfattivamente differenti:

una assoluta – ottenuta per dissoluzione in alcol del resinoide – che è considerata nota di fondo, in quanto presenta un potere fissativo notevole, senza però avere la caratteristica nota iniziale canforacea o chetonica delle essenze legnose, ma aromatica, legata ai sentori boschivi degli alberi appena tagliati; un olio essenziale, ottenuto per distillazione in corrente di vapore, ritenuto invece una nota più alta, fougère e arborea, che inizia balsamica e sfuma verso note più secche e legnose.

Le molecole che compongono l’essenza sono dei sesquiterpeni ciclici, che caratterizzano circa il 70% della miscela, come α, β e γ-imacalene, isomeri del α e γ-atlantone – specialmente (E)-(+)-α-atlantone – e piccole quantità di α-cedrene e α-pinene.

Il cedro della Virginia, juniperus virginiana della famiglia delle cupressaceæ, chiamato anche cedro rosso del sud, è uno degli alberi più importanti degli Stati Uniti. Non presenta foglie a spirale ma opposte, verticillate. L’olio essenziale, ricavato sempre per distillazione in corrente di vapore della segatura o corteccia, presenta una colorazione dal giallo pallido all’arancio e un sentore inizialmente oleo-legnoso, quasi dolce, pacato e gradevole, per poi divenire più secco e woody, meno balsamico.

I principali componenti aromatici di questa varietà sono: α-cedrolo, α e β-cedrene e tujopsene.

Entrambe le essenze naturali, contenendo derivati del tujone, un chetone tossico, sono regolamentate da severe leggi di produzione, che danno la percentuale massima di contenuto dell’allergene nell’olio essenziale in quanto può provocare allergie topiche e convulsioni.

Il legno di cedro riporta subito alla mente l’infanzia e le giornate passate sui banchi di scuola a disegnare con matite colorate odorose di boschi incontaminati.

La fragranza estratta ingloba tutta la forza ed energia dell’albero e si miscela con dinamicità ad altre essenze quali legno di rosa, assoluta di boronia, cisto e mimosa in tutte le composizioni boisé o legnose-floreali.

Gli intensi toni del bosco autunnale che virano dal verde al giallo si possono provare nelle seguenti composizioni:

Féminité du Bois di Serge Lutens, dolci sentori legnosi e resinosi, in cui il cedro si sposa magnificamente con il muschio e la vaniglia ed un bouquet fiorito di ylang-ylang, rosa e fiori d’arancio; Cedre Blanc di Heeley, dagli speziati risvolti, l’apertura del profumo lascia spazio a verdi foglie di violetta e legno di cedro, il tutto corroborato da muschio bianco;Cedrat Boise di Mancera, una frizzante nota di testa agrumata di bergamotto e limone di Sicilia con un leggero tocco di ribes nero e spezie, ci porta a esplorare un cuore fruttato e fiorito fino ad una base legnosa di sandalo, cedro unito a note cuoio e ambrate; Quartier Latin di Memo Paris dalla netta connotazione ambrata di fava Tonka e ambra con sentori di legni antichi; #1 Parfum Trouvé di Miller et Bertaux, bianco lilium e iris nero al centro della composizione si intersecano degnamente tra spezie, legni e muschio; Wonderwood di Comme des Garçons con un profondo carattere legnoso dato da sandalo, legno guaiaco e cedro della Virginia, una base di patchouli e vetiver; Autoportrait di Olfactive Studio, la piramide si apre con stuzzicante bergamotto ed elemi per divenire ambrata e profonda con incenso e muschio quercino dal lieve sentore legnoso; Opus 1870 di Penhaligon’s, dove le spezie si protraggono dalla punta al cuore: un’ouverture di coriandolo e pepe con cannella insieme ad incenso, muschio, rosa, legno di cedro e sandalo.

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