Iscriviti ora!

10 cose che (forse) non sapevi sui profumi

SaveSavedRemoved 0

10 cose che (forse) non sapevi sui profumi

profumi ci donano sempre grandi emozioni, ma sei sicuro di conoscerli davvero? Oggi ti proponiamo alcuni fatti curiosi sulla loro storia, sui loro ingredienti e molto altro ancora. Preparati a scoprire alcune cose che non avresti mai immaginato!


10. I profumi più antichi risalgono a più di 3000 anni fa

Il primo chimico di cui si conosca l’esistenza fu una donna di nome Tapputi, vissuta attorno al 1200 a.C. in Mesopotamia. Lavorava come sopraintendente al palazzo reale di Babilonia e creava profumi utilizzando fiori, oli, canne odorose, papiro, mirra e resine, utilizzando un rivoluzionario (per quei tempi) metodo di distillazione in acqua o altre sostanze solventi.


9. Il primo profumo moderno veniva bevuto

Secondo gli storici, l’idea di usare l’alcol come base per i profumi risale al tardo quattordicesimo secolo. Il primo profumo alcolico fu commissionato dalla regina Elisabetta di Ungheria, probabilmente come rimedio per la peste, e si chiamava Hungary Water. I suoi ingredienti principali erano il timo e il rosmarino, distillati nel brandy. Novità assoluta per gli europei, questo profumo si diffuse ben presto in tutta Europa e fu pubblicizzato come un formidabile trattamento di bellezza con cui lavarsi o, per ottenere risultati ancora migliori, di cui dissetarsi. Ebbe un picco di popolarità all’inizio del diciottesimo secolo, tanto che ne esistevano addirittura delle versioni contraffatte, per poi sparire gradualmente dopo l’invenzione dell’acqua di Colonia.


8. La diffusione dei profumi è dovuta agli accessori di pelle

Come abbiamo visto, il boom dei profumi in Europa avvenne attorno al diciottesimo secolo. A quell’epoca, una delle ragioni per cui i profumi cominciarono a spopolare fu il loro utilizzo sugli accessori di pelle come stivali, guanti e cinture. Dato che l’odore della pelle lavorata non è particolarmente piacevole, i produttori di accessori pensarono bene di mascherarlo e di commercializzare i loro prodotti già profumati. Si diffuse così una nuova percezione degli odori e la gente cominciò finalmente a dedicare più tempo all’igiene e alla cura di sé, prediligendo in particolare le fragranze fiorite.


7. Tra gli ingredienti più preziosi dei profumi troviamo la bile del capodoglio…

Ebbene sì, l’ambra grigia, sostanza rara e pregiata utilizzata in molti profumi, non è altro che una secrezione biliare prodotta dall’intestino dei capodogli. Dopo essere espulsa, si solidifica e forma ammassi galleggianti che vengono trasportati dalle correnti marine fino ad arrivare alle coste. Il suo odore caratteristico è dovuto all’altissima concentrazione di ferormoni. Un’altra particolarità dell’ambra grigia è la sua proprietà di fissare gli odori e di mantenerli a lungo, motivo per cui è uno degli ingredienti più ricercati in profumeria. Tuttavia, vista la progressiva riduzione del numero di cetacei, è ormai sostituita quasi del tutto da alternative sintetiche.


6. … e le secrezioni amorose dei cervi muschiati

Durante la stagione degli amori, i cervi muschiati producono il muschio, un composto odoroso ricco di ferormoni e altre sostanze afrodisiache, e lo depositano per marcare il loro territorio e attirare le femmine. Come l’ambra grigia, anche il muschio è molto ricercato per il suo potere fissante, anche se ormai non viene quasi più utilizzato poiché per raccoglierlo è necessaria l’uccisione dell’animale. Al suo posto si usa il muschio sintetico detto anche muschio bianco.


5. C’è un motivo se i profumi hanno odore diverso da persona a persona…

È capitato a tutti di indossare un profumo, per poi sentirlo su un’altra persona e notare che l’odore è diverso. La spiegazione è semplice: il profumo si lega alla nostra pelle, che ha un odore diverso non solo da persona a persona, ma anche in base ad altri fattori. Ad esempio, se si assumono antibiotici l’odore della pelle cambia perché la flora batterica che la ricopre viene alterata, di conseguenza cambierà anche l’odore dei profumi indossati. Per questo è bene provare sempre i profumi sulla propria pelle e non giudicarli semplicemente annusandone il vaporizzatore sul flacone.


4. … e se alcuni hanno prezzi così elevati

Non tutte le materie prime utilizzate in profumeria sono di facile reperibilità, e a volte sono necessarie in quantità industriali per produrre anche solo un lotto di profumi. Prendiamo come esempio la rosa, il fiore per eccellenza. Per produrre un litro di olio di rose sono necessarie ben 4 tonnellate di rose, il che significa approssimativamente 1.600.000 fiori freschi per 100 flaconi di profumo. Non c’è da stupirsi, quindi, se i profumi realizzati con ingredienti naturali hanno un costo più elevato rispetto a quelli prodotti con materie sintetiche.


3. Un profumiere ha assicurato il suo naso per 5 milioni di dollari…

Negli anni ’90, un profumiere che si faceva chiamare Aphelion assicurò il suo naso per 5 milioni di dollari. Il suo senso dell’olfatto era così sviluppato da essere paragonato a quello dei cani, tanto da essere in grado di riconoscere l’odore di una sigaretta fumata in un bosco 3 ore prima. Naturalmente Aphelion non sprecò il suo talento vagando per i boschi, ma divenne milionario creando profumi personalizzati per Lady Diana e altri personaggi famosi.


2. … e in generale, tutti i profumieri devono studiare più di quanto credi

Per diventare profumiere o naso non basta avere un buon senso dell’olfatto, ma è necessario seguire corsi specializzati, oltre ad essere laureati in materie affini come chimica o scienze cosmetiche. Non si tratta di un percorso facile, basti pensare che uno dei test per i profumieri consiste nell’annusare una fragranza composta da 250 note e doverle identificare tutte. E una volta completato il percorso di studi, per creare un profumo perfetto servono in genere almeno 500 tentativi in cui le varie note vengono aggiunte, rimosse o mescolate in laboratorio.


1. Probabilmente hai sempre usato i profumi nel modo sbagliato

Molti amanti dei profumi, purtroppo, non sanno di utilizzarli in maniera errata. Innanzitutto, i profumi non vanno conservati in bagno, in quanto l’umidità e gli sbalzi di temperatura potrebbero dispedere la loro fragranza più rapidamente del dovuto. Quando spruzziamo un profumo, va bene vaporizzarlo sui polsi, ma senza fregarli, altrimenti la sua durata diminuirà drasticamente. Se invece lo spruzziamo sui vestiti durerà più a lungo, ma come abbiamo visto prima non avrà lo stesso odore che avrebbe se l’avessimo spruzzato sulla pelle. Infine, mai spruzzarlo sui capelli: è vero che lo scalpo, essendo oleoso, trattiene la fragranza più a lungo, ma l’alcol contenuto nel profumo tende a seccare i capelli e, col tempo, a danneggiarli.


Quante di queste curiosità conoscevi già prima di leggere l’articolo? Faccelo sapere nei commenti!

Tags:

We will be happy to hear your thoughts

Leave a reply

Fan Perfume
Logo
Register New Account
Reset Password